Barozzi-Veiga vincitore del concorso per il progetto Montelungo

montelungo-colleoniDopo lunghe giornate di analisi e riflessione attenta, la Giuria si è espressa. Lo studio Barozzi-Veiga vince il concorso internazionale di progettazione per il recupero e la valorizzazione delle ex caserme Montelungo/Colleone.
Ha concorso con centinaia di candidati prima e con altri quattro finalisti nella seconda fase del concorso e il suo progetto è quello che ha più convinto la Giuria del premio.
Ma prima di scoprire i dettagli della creazione, vediamo un po’ di chi stiamo parlando.
Lo studio Barozzi-Veiga nasce nel 2004 a Barcellona per mano degli architetti Fabrizio Barozzi e Alberto Veiga. Il primo, italiano, classe ‘76, è originario di Rovereto ed è approdato in Spagna, per poi restarci, grazie all’esperienza dell’Erasmus; è il Giovane talento dell’architettura italiana 2013 e si è anche occupato d’insegnamento all’Universidad Internacional de Cataluña a Barcellona, all’Università di Girona e all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Lo spagnolo, invece, ha studiato architettura in varie zone della Spagna e prima di conoscere il compagno di avventure lavorava presso lo studio di Guillermo Vázquez Consuegra.
L’unione di queste due belle personalità ha portato alla nascita di uno studio di successo, che vanta numerosi premi tra cui il più recente Mies van der Rohe Award for European Architecture (2015). Una delle loro opere più famose è la Filarmonica di Szczecin, che esprime tutta la loro esperienza e coscienza artistica e architettonica.
Il progetto presentato per la riconversione della zona delle ex caserme Montelungo/Colleone si basa sul parco pubblico ed è quindi il verde l’elemento dominante, isolato dal traffico stradale. I visitatori dell’area potranno camminare lungo i portali arcuati degli spazi da dedicare al commercio e godere dei giardini posti a diverse altezze e collegate da grandi rampe. Questa dunque la motivazione principale che ha convinto la Giuria, l’inserimento urbanistico dell’intervento e la configurazione degli spazi pubblici e semi-pubblici.
In bocca al lupo allora, ora che il progetto si accinge a diventare realtà.